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Trattare con cura

Bovini costretti a viaggi mortali: video LAV



da: www.lav.it

Un nuovo video shock, diffuso in Italia dalla LAV a sostegno delle azioni della coalizione “Handle with Care” (Trattare con cura) contro il trasporto di animali vivi destinati alla macellazione, documenta la sofferenza di migliaia di bovini costretti a lunghi viaggi mortali dal Belém, uno dei porti del Brasile con maggiore traffico di navi, al Libano, dove arrivano stremati o già morti dopo un viaggio che può durare più di tre settimane.
Fino al 10% dei bovini muore durante la traversata oceanica, a causa di stress termico, traumi e malattie respiratorie; ammassati sulle navi in condizioni spaventose, senza cibo né acqua anche per quattro giorni, senza la possibilità di muoversi o di sdraiarsi, sono costretti a subire sofferenze inaudite.
Su iniziativa della LAV, da alcuni giorni migliaia di cittadini italiani stanno sottoscrivendo un appello con il quale si chiede al Pubblico Ministero Benedito Wilson Sà dello Stato di Parà (Brasile), al Presidente dell’Assemblea e al Governatore dello Stato, di trasformare in un bando permanente la temporanea sospensione dell’esportazione di animali vivi, decisa dal Pubblico Ministero proprio a causa delle crudeltà inflitte agli animali. Per esprimere il proprio NO al commercio degli animali vivi, si può compilare i campi previsti per l'invio, alla pagina:
http://e-activist.com/ea-campaign/clientcampaign.do?ea.client.id=24&ea.campaign.id=756
“Se la sospensione dell’esportazione di animali vivi sarà vietata in via permanente, a più di 100 mila bovini all’anno potrà essere risparmiata la sofferenza di un orribile e lungo viaggio per mare e per terra dal Brasile al Libano, spesso mortale - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Il trasporto su lunga distanza di animali vivi destinati alla macellazione è un grande business mondiale, malgrado gli evidenti e seri problemi di salute e di sicurezza sanitaria che determina.”
La Coalizione internazionale “Handle With Care” (Trattare con Cura)*, è impegnata anche nella campagna contro il trasporto di cavalli dalla Spagna all’Italia e nel denunciare i principali effetti del trasporto sugli animali, tra questi: lesioni ed ecchimosi, la cosiddetta carne DFD (Dark, Firm, Dry: scura, rigida e secca), provocata dal consumo del glicogeno nei muscoli a causa della spossatezza degli animali dovuta ai lunghi viaggi; la cosiddetta carne PSE (Pale, Soft, Exudative: pallida, molle, essudativa); contaminazioni da salmonella.
I tassi di mortalità degli animali sono maggiori in presenza di temperatura e umidità elevate. Secondo la FAO, il trasporto su lunghe distanze di animali d’allevamento è un facile veicolo di diffusione di malattie. Tra le malattie animali legate al trasporto vi sono: l’ipertermia maligna, i colpi di calore, la sindrome da stress (PSS), una malattia grave che può portare alla morte. Durante i lunghi viaggi, gli animali sono costretti a stare sugli escrementi e il gas di ammoniaca generato dall’urina può irritare le vie respiratorie sia degli animali che degli uomini.
*La LAV collabora con la coalizione “Handle with Care” (Trattare con Cura), composta da: WSPA, CIWF, RSPCA, RSPCA Australia, Dieren bescherming (Dutch SPCA), Dyrenes Beskyttelse (Danish SPCA), International League for the Protection of Horses, Humane Society International, Born Free USA and Eurogroup for Animals.
Per approfondimenti: Trasporti

Pubblicato il 29/5/2008 alle 23.41 nella rubrica Sarò anche la loro voce.

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