Blog: http://danielacondemi.ilcannocchiale.it

Circa quaranta gli eletti non ricandidati nel PdL

Veltroni ha chiuso le liste per primo e ne è stato orgoglioso, nonostante ciò l'abbia costretto poi a rivederle a causa di qualche esclusione discussa (vedi Ceccanti e Lumia), ed abbia scatenato la bufera per il mancato rispetto del patto con i radicali. Ma l'importante era mostrarsi nuovi ed arrivare primi, anche se magari scoprire in anticipo le proprie carte può anche dare un vantaggio all'avversario.

Sul fronte del PdL le liste sono praticamente chiuse (ci sarà qualche rimaneggiamento notturno?) e domani si conosceranno i dettagli.
Ma intanto già si sanno un po' di cose: che la voglia di rinnovare ha travolto tutto anche da quella parte, tanto da spazzare via una quarantina di eletti tra deputati e senatori, che non saranno nemmeno ricandidati. Considerando che l'aspettativa è di incrementare il numero di parlamentari rispetto a quello attuale e che Berlusconi aveva detto che più o meno sarebbero stati tutti ricandidati, si tratta di un taglio abbastanza pesante. E tra questi ci sono dei nomi eccellenti: parlamentari di peso, alcuni che hanno ricoperto il ruolo di coordinatori regionali e grandi portatori di voti.
Altre notizie sono che non ci sarà la vociferata candidatura dell'ultim'ora del figlio di Clemente Mastella, che stranamente Daniele Capezzone non sarà per nulla candidato (ci si riserva forse un futuro posto di sottosegretario in caso di vittoria, o un ruolo nel partito? Oppure... nulla?). E ancora:
i circoli del Buongoverno e quelli della Libertà porteranno entrambi in parlamento da cinque a dieci eletti ciascuno, quattro posti saranno per i 'diniani', quattro posti sicuri per gli uscenti della Dc di Rotondi, un paio per la Mussolini, tre per Giovanardi.
E soprattutto, insieme ai big di partito, ci saranno molti nomi già segnalati dalla stampa in questi giorni: Barbara Contini, Maurizio Scelli, Santo Versace, Fiamma Nierenstein, Giuseppe Ciarrapico, Manuela Di Centa, Roberto Speciale, Ettore Riello, Deborah Bergamini.


Pubblicato il 10/3/2008 alle 1.19 nella rubrica Cronache politiche.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web