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A passage to Napoli

Ritorni dalle terme ischitane dopo un fine settimana che non ti concedevi da anni, arrivi a Napoli con un faticoso aliscafo e per tornare a Roma devi andare alla stazione ferroviaria con il tram, soprattutto se per ragioni ecologiste sei un fondamentalista del trasporto pubblico. Il primo che passa è strapieno, decidi di prendere il prossimo e nel frattempo sale un turista anglosassone e due uomini dietro di lui fanno per salire, poi ridiscendono. In un attimo i due uomini si sono dileguati, il turista scende, si guarda intorno e si accorge che qualcuno gli ha rubato il portafoglio, qualcuno alla fermata mormora, ma lui risale rassegnato perché rischia di perdere anche il treno. Niente tempo per una denuncia, niente poliziotti in giro, indifferenza. Dopo un'infinità di minuti arriva il secondo tram, è meno affollato, lo prendi e ti ritrovi da una parte un uomo nerboruto e dall'altra uno in squallida tenuta: sono i due probabilissimi ladri, che si avvicinano a te e ti fissano con aria minacciosa, perché capiscono che sei un testimone, che potresti anche denunciarli. E che cosa puoi mai denunciare, se formalmente il reato non è stato neanche commesso?
Anche a Roma ci sono i borseggiatori, ma è tutta un'altra storia. Non hanno l'atteggiamento arrogante e pericoloso di questi, sono dei tapini che cercano di risultare invisibili, e che scivolano via silenziosamente alla prima fermata se si accorgono che forse sono stati scoperti. Sono ladri ma sanno di essere dalla parte sbagliata. Questi no, sono loro i padroni e sei tu che devi stare attento. Non scendono mai, anziché allontanarsi ti si avvicinano e vogliono arrivare esattamente a destinazione con te, non si sa bene con quali intenzioni. Alla fine con un trucco riesci a seminarli, scendi alla fermata sbagliata e devi guardarti indietro finché non sei giunto a destinazione. Questa città è divenuta un posto irrespirabile. L'energia positiva che avevi accumulato nel fine settimana sembra svanita via nell'arco di mezz'ora, ed hai l'assoluta certezza del fatto che quello e tanti altri turisti che l’hanno dovuta attraversare metteranno una croce su Napoli e sui suoi dintorni.
Quasi quasi anche io la prossima volta ci penso due volte prima di ritornare ad Ischia, se questo è il prezzo da pagare.
(continua>>>)

Pubblicato il 12/10/2007 alle 23.55 nella rubrica Altra Napoli.

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