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Il caso della IXFIN (ex Olivetti) di Marcianise a Report - Segnalato da InPolitica.net

Aderisco all'appello lanciato da InPolitica.net, che ci chiede di pubblicare questa richiesta di aiuto.
Non conosco ancora i dettagli della vicenda e non so di chi siano le responsabilità, ma si tratta di un caso che coinvolge ben 900 famiglie, e per giunta in una regione, la mia regione, che vive già tante emergenze sociali.
Se ne parlerà domenica 8 ottobre nella puntata di Report su Raitre.
-----------COMUNICATO STAMPA DEI LAVORATORI IXFIN SPA--------------------------------
La “IXFIN SPA” di Marcianise (Caserta), dal 2004 ha vissuto un lento, ma inesorabile, declino. Gli operai, circa mille, sono in cassa integrazione dopo aver aspettato per anni il rilancio aziendale, l’ultima speranza sono stati i fondi del Cipe (15 ml di euro). Ma le condizioni dell’azienda sono diventate difficili negli ultimi mesi, quando sono state perse anche le ultime commesse di importanti clienti internazionali come “Sole” e “Merloni”. L’Ixfin ex Olivetti opera nel settore informatico e delle telecomunicazioni, da anni, ed è specializzata nella produzione di schede elettroniche. La situazione è crollata irrimediabilmente con la crisi del settore informatico. Nel 2004 dopo una serie di agitazioni che culminarono in una manifestazione a Roma, fu raggiunto un accordo tra la proprietà, l’imprenditore Massimo Pugliese, la direzione aziendale, le OO.SS. di categoria nazionali e territoriali nonché le Rsu aziendali. L’incontro si svolse, a Roma, presso il Ministero delle attività produttive. Dopo un anno di cassa integrazione il Ministro Marzano confermò l’impegno per il mantenimento e il rilancio dell’azienda, attraverso un fondo di garanzia per le aree in crisi. Si interviene finalmente, con i soldi del Cipe destinati alle aziende in difficoltà, ben 15 milioni di euro per rilanciare l’attività produttiva nella fabbrica di Marcianise.  Il piano di rientro prevedeva entro il 2006 il riutilizzo di circa seicento addetti sui 980 che usufruivano della cassa integrazione. Ma il piano è stato completamente disatteso, anche i corsi di formazione, pagati dalla Regione Campania, non sono mai partiti.In questi anni, i lavoratori della Ixfin, non sono stati mai soli, hanno ricevuto la solidarietà di numerosi cittadini e del Vescovo Raffaele Nogaro, che si è interessato del caso visitando anche l’azienda. Oggi si respira un aria tesa, tra la gente della fabbrica del casertano, sono in molti a temere di perdere definitivamente il posto di lavoro. Il lavoratori non percepiscono lo stipendio da Luglio e la situazione è diventata gravissima da Giugno, quando l’azienda ha dichiarato fallimento. La crisi causa anche disagi e tensioni per i blocchi stradali operati dai lavoratori in un’area già in sofferenza, e con tassi di disoccupazione altissimi.
I lavoratori chiedono: che si intervenga presso il Ministero per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive per accelerare i tempi dell’iter burocratico per la messa in cassa integrazione per causa di fallimento e l’applicazione della legge “Prodi Bis”.

PER INFORMARE E SENSIBILIZZARE, CITTADINI E ISTITUZIONI SULLA VICENDA IXFIN, I LAVORATORI HANNO APERTO UN SITO  http://ixfin.inpolitica.net
Ricordiamo inoltre a tutti i lettori di questo comunicato che Domenica 8 Ottobre alle ore 21.00 su RAI3, la trasmissione Report di Milena Gabanelli si occuperà nuovamente del nostro caso, così come fece il 14/05/2006 nella puntata intitolata "Gli Affossatori".
Partecipate numerosi e sostenete la nostra lotta per il lavoro.

Pubblicato il 6/10/2006 alle 14.33 nella rubrica Altra Napoli.

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