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20 giugno 2007

L'Uomo delle Tasse

Oggi ci viene raccontata un’altra interessante storia che, tanto per cambiare, viene dalla Francia: in men che non si dica, e soltanto a distanza di un mese dalla nascita del governo, Sarkozy ha spostato Jean Louis Borloo dal ministero dell’Economia a quello dell’Ecologia.

Il fatto viene letto in maniera diametralmente opposta da due tra i più raffinati quotidiani italiani, e da queste divergenti letture ne discendono due o tre interessanti riflessioni e paralleli con la politica italiana.

Il Riformista presenta questo spostamento come una punizione per Borloo, il quale avrebbe la colpa di aver assestato un brutto scossone elettorale all’Ump, avendo prospettato un aumento delle tasse attraverso l’introduzione di un’‘Iva sociale’.

E qui il parallelo con l’Uomo delle Tasse italiano è inevitabile, e viene in mente quanto detto da Marco Venturi, presidente della Confesercenti, dopo i fischi della platea all’indirizzo di Prodi: «No, i fischi e le contestazioni non significano che la Confesercenti abbia un pregiudizio verso questo governo. A un patto però. Che Vincenzo Visco la smetta di trattarci come un Bancomat. Appena ha bisogno di un prelievo urgente viene qui». Ecco, da queste parti c’è da domandarsi chissà quanto consenso avrà portato l’immagine di Visco al suo schieramento politico.

Ma torniamo a Borloo. Il Foglio, dicevamo, legge invece la decisione di Sarkozy nei suoi confronti come una formidabile promozione: «Jean Louis Borloo, ministro dell’Economia nel governo Fillon I, è stato promosso ministro dell’Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e delle Infrastrutture, con rango di ministro di stato e numero due del governo Fillon II».

E da qui deduco che intanto trattasi di ministero dell’ecologia e non dell’ambiente come usa in Italia, e già queste due diverse definizioni rispecchiano un modo di differenze. Che non finisce qui. Infatti in Francia il dicastero dell’Ecologia va con lo ‘Sviluppo Sostenibile’, che qui in Italia non esiste nemmeno e, udite udite, con le Infrastrutture, scelta che denota una concezione della valutazione dell’impatto ambientale delle opere umane da cui noi siamo ancora ben lontani. Infine, l’ultima notizia è che quel ministro dell’Ecologia è il numero due del governo, mentre nel nostro Paese, diciamolo, nonostante alcuni sforzi, quello dell’ambiente è e resta un ministero un po’ sfigato. E qui le differenze diventano una galassia.

Interpretazioni a parte, mi balena un ultimo, cattivo pensiero.

Certo che, se anche Prodi volesse, uno spostamento dell’Uomo delle Tasse italiano al ministero dell’Ambiente proprio non potrebbe verificarsi. E non perché quello sia un ministero di serie B, no. Diciamo per una questione quantomeno ‘estetica’: perché infatti mettere proprio Visco a fare la guardia al paesaggio, con quella condanna così antipatica per abuso edilizio a Pantelleria, starebbe proprio male.



17 giugno 2007

Immagini dal Gay Pride




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13 giugno 2007

Intercettati

- Consorte: cosa voleva?
- Fassino: non ho capito niente.
- Consorte: qual è la proposta?
- Fassino: proposta non ce n'è, non ho capito niente.


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11 giugno 2007

Il delirio delle gerontocrazie

Dio ci scampi dal pensare che in questo momento il problema della politica sia ridotto soltanto ad una questione generazionale.
Però ultimamente capita sempre più spesso di invidiare la Francia col suo presidente, giovane quanto basta, che ha pure qualcosa di nuovo da dire. E invece da queste parti di vederne un po’ troppi di ottantenni che sembrano ormai perso aver la bussola, e che stanno ancora saldamente avvinghiati a qualche poltrona.
La pensione da parlamentare, specialmente dopo che si sono espletati un bel po’ di mandati, è supporto assai idoneo a garantire una vecchiaia serena.
Allora per favore, fateci la carità. Aria.


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10 giugno 2007

Foche




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7 giugno 2007

Il compromesso

 
Certo, le cose potevano anche andare meglio e il risultato prevedere qualche impegno un po’ più specifico.
Ma se da una parte abbiamo un Pianeta vivente che non aspetta e non può aspettare, dall’altra c’è pur sempre la politica, che quando tutto va bene non può che essere il regno del compromesso.




Chi ancora non vuole vedere era di certo un osso duro, e dunque Angela Merkel e Nicolas Sarkozy (il quale, come aveva subito preannunciato, ha infatti mantenuto la parola), ce l’hanno proprio messa tutta.
Allora congratulazioni soprattutto a quei due, che tanto per ricordarlo a chi fosse ancora tentato di sostenere che la preoccupazione ecologica debba essere qualcosa ‘de sinistra’, sono dei leader moderati europei.



 



5 giugno 2007

L'ha detto l'Ocse

L'ha detto l'Ocse, l'ha detto.
Ma
sarebbe bastata anche una brava casalinga.


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4 giugno 2007

Mondi alla rovescia: giornalismo e politica

Mentre i radicali continuano la loro occupazione della sede Rai affinché si parli della moratoria sulle esecuzioni capitali, fulmini e saette si abbattono sul Tg2, accusato di aver dato troppo peso alla protesta contro Prodi, e sul Tg1, tacciato invece di aver censurato la stessa notizia. Ma il Tg1 si scusa prontamente e dichiara che non vi è stato "Nessun intento censorio, solo un disguido tecnico". Il bello è che la stessa testata qualche giorno prima aveva subito delle proteste perché si sosteneva avesse dato troppo spazio a Berlusconi. Nel frattempo Magnaschi, ex direttore dell’Ansa, ci ha raccontato di esser stato licenziato come direttore della più importante agenzia di stampa italiana per aver dato la notizia che riguardava Visco, circa l’imminente trasferimento del vertice della Guardia di Finanza di Milano.

Alt, torniamo un attimo indietro e immaginiamo di non essere italiani e di vedere le cose con gli occhi di uno che proviene da Marte, anzi semplicemente da un altro paese dove, pare, regni la democrazia.

Magari avranno ragione tutti, quelli che protestano, e quelli che si giustificano.

Però resta il fatto che qui le parti sembrano essersi proprio invertite. In un posto normale sono i politici che devono rendere conto ai giornalisti, che rispondono alle loro domande, perché in quel momento il giornalista non interpreta né sé stesso né uno che deve essere piazzato in qualche posto dal proprio interlocutore, ma è invece uno degli strumenti attraverso i quali rappresentanti e rappresentati praticano l’esercizio della democrazia.

In Italia l’ordine dei fattori sembra essere assolutamente invertito. Però il risultato che ne viene fuori è affatto diverso.


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3 giugno 2007

30 anni di Lav: via al piano d'azione per i diritti degli animali

 (ANSA) - ROMA, 3 GIU - Piano d'azione in sei capitoli chiave per la salvaguardia degli animali: la Lega Antivivisezione ha approvato il documento di programmazione 2008. Al primo punto la lotta ai test sugli animali e la promozione del piano nazionale sui metodi alternativi. Il via libera del documento alla conclusione dei lavori del Congresso nazionale svoltosi a Roma ieri e oggi e dedicato ai 30 anni di vita dell'Associazione.
L'Assemblea - riferisce la stessa Lav - si e' aperta con la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:
'Il congresso per il trentennale della Lega Anti Vivisezione rappresenta un'occasione di riflessione importante per verificare lo stato della legislazione in materia e per rilanciare l'impegno di quanti operano in difesa degli animali. Si tratta di una tematica della quale anche l'Unione Europea ha da tempo sottolineato l' importanza prevedendo azioni concrete per sviluppare la conoscenza del problema e individuando strategie e indirizzi che possano essere applicati in maniera uniforme su tutto il territorio comunitario. In questo spirito il Capo dello Stato esprime apprezzamento alla Lav per la sua meritoria attivita''.
In particolare il programma 2008 prevede la promozione del Piano nazionale per i metodi alternativi, contenente misure concrete a sostegno dei metodi di ricerca senza animali. Tra queste il registro ufficiale e aggiornato dei metodi sostitutivi disponibili, il divieto di uso di animali a fini didattici nelle scuole primarie e secondarie e il divieto di autorizzazione di nuovi stabilimenti utilizzatori di animali. Nel 2008 la Lav si impegnera' inoltre sulla sperimentazione cosmetica; sugli allevamenti intensivi; sul nuovo Rapporto Zoomafia; nella lotta alla caccia in deroga e a circhi e zoo, con azioni di sensibilizzazione contro il commercio di pellicce.
Il Congresso, inoltre, ha ripercorso le principali tappe dei cambiamenti di cui la Lav e' stata protagonista in questi anni di affermazione dei diritti degli animali. Tra questi le norme sulla caccia e la fauna selvatica.
'Trenta anni fa - ha detto Tom Regan, filosofo statunitense 'padre' della teoria dei diritti degli animali, ospite del Congresso Lav - era impensabile trovare in commercio cosmetici non testati su animali, portare i nostri figli ad assistere a un circo senza animali, poter ordinare un pasto vegetariano o rivolgersi ad avvocati specializzati in diritti degli animali.
Dobbiamo pensare alla nostra coscienza animalista estesa come alla regola, e non come a un'eccezione'.


3 giugno 2007

Vladimir Putin: «Sono pronto a puntare i missili sull'Europa»

Scrive il Corriere.it: L'incontro con il presidente russo ha avuto luogo venerdì sera. Dal momento che il settimanale tedesco Der Spiegel ha parzialmente violato l'embargo concordato per domani, il Corriere della Sera, che ha intervistato Putin in esclusiva italiana, si ritiene libero di pubblicare oggi il suo articolo.
Non ho ancora trovato quanto pubblicato da Der Dpiegel, ma l'intervista rilasciata a Fabrizio Dragosei e Franco Venturini è molto interessante, eccola.


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2 giugno 2007

Risvegliarsi con la democrazia

Un ferroviere polacco cade in coma dopo essere stato investito da un treno nel 1988, quando il suo paese era ancora al di là della cortina di ferro, ed incredibilmente si risveglia nell’aprile di quest’anno.

Oltre a trovare ben undici nipoti, scopre anche che non c’è più la Solidarnosc di Lech Walesa, che Giovanni Paolo II è morto, e che al posto del generale Jaruzelsky c’è il premier Kaczynski.

Non solo. Dopo 19 anni scopre che negli scaffali dei negozi di Varsavia non si trovano più soltanto tè, aceto, e carne razionata. «Ora - afferma - vedo per strada persone con il cellulare e l'abbondanza di merce che trovo nei negozi mi far girare la testa».

Questa storia suscita un altro tra i tanti interrogativi circa i misteri di questo stato del corpo umano: pare infatti che, contro ogni parere dei medici, soltanto la moglie Gertruda avesse creduto sempre al suo risveglio, accudendolo pazientemente per 19 anni, anni nei quali lui sostiene di aver sentito ciò che la gente gli diceva, soffrendo per non poter rispondere.

Ma viene anche il dubbio che forse soltanto un risveglio dopo un lungo sonno durato quasi vent’anni sia capace di aiutarci a trovare davvero il senso di quanto è avvenuto in tutto questo tempo.


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permalink | inviato da danielacondemi il 2/6/2007 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

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