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8 dicembre 2008

Firma l'appello per la Volpe a tre zampe



Stavolta non è un animale ma un bellissimo film che rischiamo di non vedere mai.


7 luglio 2007

Siamo due miliardi...

... a guardare il Live Earth.
Poi, sarà ora di agire.






PS: come mai in Italia non è la Rai a trasmetterne la diretta?


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permalink | inviato da danielacondemi il 7/7/2007 alle 15:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


5 luglio 2007

Alleanza per il clima: meno di due giorni al Live Earth

Inevitabile, per chi è stato adolescente in quel periodo di disimpegno, dil culto dell'edonismo e di cinema d'evasione che sono stati gli anni Ottanta, non riandare con la mente al 13 luglio 1985, quando lo stadio di Wembley si riempì con settantaduemila persone e in tutto il mondo soprattutto i giovani erano attaccati al televisore per seguire il Live Aid. Fu uno dei più grandi eventi musicali mondiali, un appuntamento nel quale, almeno per un momento, la passione per la musica e un impegno umanitario di cui si sentiva troppo la mancanza ci hanno attraversati e stretti tutti. Sarà servito, non sarà servito? Comunque sia, resta un ricordo incancellabile almeno per chi, allora, aveva soltanto tredici anni.
Oggi molti di noi sono assai più adulti, e si ha la sensazione che anche l’odierna adolescenza disincantata non sarà scossa come accadeva allora.

Però questa volta il messaggio si riferisce allo stato del Pianeta, quella casa di tutti che non potremmo ignorare anche se decidessimo di farlo.

Sabato l’appuntamento si chiamerà Live Earth, durerà 24 ore, ci saranno oltre cento concerti, attraverserà diverse grandi città di sette continenti del mondo. Oltre che su internet lo si potrà seguire attraverso molte radio ed in Italia sarà possibile vederlo su La7 ed Mtv.

   

Sarò un’ingenua ma mi piacerebbe sentire che per un attimo, almeno per un attimo, ventidue anni dopo c'è di nuovo lo stesso afflato di allora.             


17 giugno 2007

Immagini dal Gay Pride




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permalink | inviato da danielacondemi il 17/6/2007 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


19 maggio 2007

Alleanza per il clima: 48 giorni al Live Earth. La nuova canzone di Madonna



"Hey You" è la nuova canzone che Madonna ha scritto per il Live Earth, che si terrà il prossimo 7 luglio al Wembley Stadium di Londra, e che canterà in quell'occasione, nella quale si esibiranno anche ai Red Hot Chili Peppers, i Genesis, i Beastie Boys  e tanti altri artisti.

Si tratta di un grande evento che metterà insieme oltre 150 tra i maggiori artisti musicali del mondo, e che per 24 ore collegherà 7 concerti che si svolgeranno nei sette continenti del mondo. Il tutto organizzato dall'Alliance for Climate Protection di Al Gore per coinvolgere e sensibilizzare il grande pubblico sul tema dei cambiamenti climatici. Assolutamente da non perdere.

Per chi desiderasse scaricarla sul proprio computer, soltanto per pochi giorni ancora è disponibile il free download su MSN: per ciascuno del primo milione di download effettuati 25 centesimi andranno all'Alliance for Climate Protection, a sostegno del Live Earth.


13 maggio 2007

Quel centrodestra che non ha paura dei Dico. Anzi.

Come volevasi dimostrare, il Family Day (ma la traduzione inglese era d’obbligo?) alla fine è stato una riuscitissima passerella politica, soprattutto per i partiti del centrodestra.

Non c’è che dire, la piazza gremita a mo’ di giubileo ha fatto certamente la sua forte impressione. Ma se il nuovo modo orizzontale di comunicare che nasce attraverso la rete incomincia davvero a fare da termometro degli umori di una fetta crescente ed abbastanza evoluta dell’elettorato, e forse anche di parte di una futura classe dirigente, allora coloro che ricoprono delle posizioni apicali nei partiti della Casa della Libertà farebbero bene a farsi un bel giro nella rete. Tanto per capire quanto un centrodestra che da grande voglia ispirarsi agli omologhi leader degli altri paesi europei (vedi Aznar in Spagna che aveva aperto ai pacs, la Merkel in Germania da sempre favorevole alle unioni civili, o Sarkozy favorevole a questo istituto che in Francia è in vigore dal ‘99) non possa permettersi di appiattire completamente le proprie posizioni in una sola direzione, rendendo irrespirabile l’aria ed eliminando di fatto al proprio interno la possibilità di sopravvivenza per i portatori di istanze laiche e liberali.

Se i signori di cui sopra facessero un bel giro nella blogosfera, sentirebbero anche gli umori di un’altra buona fetta del loro elettorato che, in mancanza di uno spazio politico nello schieramento nel quale attualmente si riconosce, rischia di entrare assolutamente in crisi. Dopo l’articolo di Massimo Teodori su “Il Giornale” in cui quest’ultimo dichiara la propria partecipazione alla manifestazione del “coraggio laico” di Piazza Navona, sarebbe senz’altro utile andare a vedere quanto scrivono del Family Day alcuni autori di blog assai seguiti e frequentati, che da sempre si riconoscono decisamente nel centrodestra. Tra tutti (*): Inyqua, che afferma mi spiace, cercherò un altro modo per impegnarmi a far cadere il Governo Prodi che non questa manifestazione. Quindi vi prego, non fatela in mio nome, Daw, che ci va giù duro: “Tra fascisti e omofobi, il giorno dell’orgoglio cattolico”, Dall’Altraparte che dice “sono, com'è noto, un liberale di centrodestra. Poiché è il sostantivo che, appunto, dà sostanza al complemento di specificazione, non andrò al Family Day. E non ci andrei nemmeno se mi puntassero una pistola alla tempia”, o Benedetto della Vedova dei Riformatori Liberali che scrive “Ecco perché un liberale dice no al Family Day”; o ancora Orizzonte liberale che la manifestazione la intende così “Family Day: l'intolleranza in piazza (…) La verità è che tutto questo è solo una montagna di ipocrisia. È semplicemente un esempio estremo di intolleranza e di mancanza di cultura liberale”, e infine Dyotana che afferma “Da elettrice del centrodestra stavolta sposo le istanze del centrosinistra che, a dirla tutta, dovrebbero essere le istanze della gente di buon senso. Personalmente manifesterò a casa mia, andandomene al cinema nel pomeriggio”.

Ovviamente non sono i soli, ma come termometro possono anche bastare.


Detto questo, rivolgerei una domanda agli organizzatori del Family Day: prima si era detto che la manifestazione voleva avere semplicemente un valore affermativo ‘per’ (le politiche per?) la famiglia in generale (ma alzi la mano chi in Italia ha in odio la famiglia), e dopo è invece emerso chiaramente quanto l’iniziativa fosse ‘contro’ i Dico. Ma allora, viene da chiedersi, se lo scopo da raggiungere era quello di affossare ‘sti cosiddetti dico, davvero ci voleva di portare tutta quella gente in piazza? Non aveva già risolto la cosa Prodi?


Forse la notizia è invece che il nemico della famiglia non sono né i dico né un loro eventuale succedaneo. A tal proposito occorrerebbe leggere un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore proprio nel giorno del Family Day, nel quale si pongono a confronto le aliquote medie nel 2007 per un reddito da lavoro dipendente che raggiunga i 25.000 euro, in cui vi siano un coniuge e due figli a carico: in Francia la percentuale è 0,21, in Germania 3,29, in Italia 6,90. Se invece il reddito sale a 50.000 euro, le cose, poi, vanno assolutamente peggio: in Francia l’aliquota si ferma al 5%, in Germania diventa 16,12%, in Italia schizza al 26,43%. E in questo caso il nostro Paese batte anche Regno Unito, Austria e Spagna. Per non annoiarvi infine con l’ipotesi in cui si arrivi a 75.000 euro, basta dire da noi la percentuale sarà il 33,10%, ovvero che la famigliola in questione arriverà a pagare ben 28.825 euro. A fronte di quali e quanti servizi, non si sa.

Ecco, forse io un nemico della famiglia incomincerei a cercarlo da queste parti.

(*) All'elenco aggiungerei anche l'interessante post di Watergate.


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21 dicembre 2006

Stasera manifestazione a sostegno dei giovani iraniani

L'Unione dei giovani ebrei d'Italia ha promosso attraverso le colonne de 'Il Foglio'  un appello a sostegno dei giovani democratici iraniani che all'Università di Teheran hanno manifestato contro il regime di Ahmadinejad.

Stasera manifestazione di solidarietà alle ore 20 a Roma, sotto l'ambasciata iraniana, via Nomentana 361.


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3 dicembre 2006

Manifestazione contro il governo

Uno scatto alla manifestazione che ieri c'è stata sotto casa...



PS: qualche guru della comunicazione politica per favore spieghi al premier che non è opportuno trattare dei cittadini che manifestano in maniera comunque democratica - anche se su un tema che non trova il suo accordo - con toni sprezzanti. Gli spieghi che, anche se gli argomenti della piazza non sono proprio di suo gradimento, un capo del governo dovrebbe sforzarsi di avere toni di comprensione verso coloro che attraversano l'Italia per esprimere delle istanze, e non continuare a trattarli come rozzo popolo bue. Mi sembra che l'errore si ripeta...
Ma credo non sia nemmeno necessario scovare un guru della comunicazione politica, forse a questo punto basterebbe un bambino.


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permalink | inviato da il 3/12/2006 alle 17:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

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