.
Annunci online

  danielacondemi politica, antipolitica, ecologia
 
Sarò anche la loro voce
 


NON SONO LE IDEE
CHE MI SPAVENTANO,
MA LE FACCE".
(L. Longanesi)

politichiamo



In particolare:
Appunti e spunti per un centrodestra ecologista

L'Altra Napoli
La società del rifiuto
Intervista ad Ale e Franz



Inserisci la tua e-mail:


Powered by FeedBlitz





tutto blog
Antivirus gratis in italiano per vista,  windows vista e xp
Statistiche gratis


22 luglio 2009

La vita emotiva degli animali da fattoria



24 luglio 2008

Animali & diritti

Le fattorie del dolore.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. allevamenti

permalink | inviato da danielacondemi il 24/7/2008 alle 8:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


18 luglio 2008

Liberati gli attivisti di Greenpeace che difendono le balene

Greenpeace: attivisti rilasciati!

E' ora di investigare sulla corruzione della caccia baleniera



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. balene

permalink | inviato da danielacondemi il 18/7/2008 alle 1:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


1 luglio 2008

Alemanno svegliati

ROMA: LAV, BLOCCATI FONDI PER SOSTENERE ANIMALI OSPITATI IN STRUTTURE COMUNALI. LEGA ANTIVIVISEZIONE SOLLECITA MISURE URGENTI
Roma, 1 lug.- (Adnkronos) - La Lega Antivivisezione di Roma è stata informata recentemente che il Comune di Roma avrebbe bloccato l'erogazione dei fondi normalmente versati alle Associazioni che gestiscono, in convenzione, le strutture del Comune adibite ad ospitare migliaia di sfortunati animali'. Lo afferma la Lav in un comunicato.
'Il blocco dell'erogazione di questi fondi, elargiti da diversi anni dal Comune ad alcune associazioni animaliste, composte in gran parte da personale completamente volontario- spiega Bruno Ceravolo, Responsabile Provinciale della Lav di Roma- per sostenere migliaia di sfortunati cani e gatti di proprieta' del Comune di Roma, rischia di compromettere seriamente le condizioni di salute di tanti animali trovatelli, ospitati e curati nelle strutture in attesa di un futuro piu' fortunato, e di rallentare fortemente l'attivita' delle associazioni impegnate nel monitoraggio del territorio. Sollecitiamo il Sindaco, Gianni Alemanno, l'Assessore all'Ambiente, Fabio De Lillo, ed il Direttore del X Dipartimento del Comune di Roma, Bruno Cignini, ad impegnarsi per una rapida e positiva soluzione della triste vicenda - continua Ceravolo- Riteniamo che la situazione di difficoltà economica che attanaglia il Comune di Roma non debba mai ed in nessun modo ricadere sulla pelle dei piu' deboli ed indifesi della societa', 'ruolo' rappresentato in questo caso dagli animali'.
Lav di Roma auspica infine 'un'immediata soluzione positiva dell'annosa vicenda, e sollecita l'Amministrazione Comunale ad impegnarsi prontamente per sbloccare l'erogazione dei fondi necessari al sostentamento di migliaia di sfortunati animali, bisognosi di cibo, ma anche di cure mediche, farmaci e del sostegno dei volontari animalisti'.

(Zla/Zn/Adnkronos) 01-LUG-08 12:56


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. animali roma alemanno

permalink | inviato da danielacondemi il 1/7/2008 alle 20:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


30 giugno 2008

Firmiamo firmiamo

Le batterie sono prigioni.
E' il momento di aprire le gabbie.
 



                                                        Io sono contro la vivisezione.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. petizioni

permalink | inviato da danielacondemi il 30/6/2008 alle 20:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa


29 maggio 2008

Trattare con cura

Bovini costretti a viaggi mortali: video LAV



da: www.lav.it

Un nuovo video shock, diffuso in Italia dalla LAV a sostegno delle azioni della coalizione “Handle with Care” (Trattare con cura) contro il trasporto di animali vivi destinati alla macellazione, documenta la sofferenza di migliaia di bovini costretti a lunghi viaggi mortali dal Belém, uno dei porti del Brasile con maggiore traffico di navi, al Libano, dove arrivano stremati o già morti dopo un viaggio che può durare più di tre settimane.
Fino al 10% dei bovini muore durante la traversata oceanica, a causa di stress termico, traumi e malattie respiratorie; ammassati sulle navi in condizioni spaventose, senza cibo né acqua anche per quattro giorni, senza la possibilità di muoversi o di sdraiarsi, sono costretti a subire sofferenze inaudite.
Su iniziativa della LAV, da alcuni giorni migliaia di cittadini italiani stanno sottoscrivendo un appello con il quale si chiede al Pubblico Ministero Benedito Wilson Sà dello Stato di Parà (Brasile), al Presidente dell’Assemblea e al Governatore dello Stato, di trasformare in un bando permanente la temporanea sospensione dell’esportazione di animali vivi, decisa dal Pubblico Ministero proprio a causa delle crudeltà inflitte agli animali. Per esprimere il proprio NO al commercio degli animali vivi, si può compilare i campi previsti per l'invio, alla pagina:
http://e-activist.com/ea-campaign/clientcampaign.do?ea.client.id=24&ea.campaign.id=756
“Se la sospensione dell’esportazione di animali vivi sarà vietata in via permanente, a più di 100 mila bovini all’anno potrà essere risparmiata la sofferenza di un orribile e lungo viaggio per mare e per terra dal Brasile al Libano, spesso mortale - dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Il trasporto su lunga distanza di animali vivi destinati alla macellazione è un grande business mondiale, malgrado gli evidenti e seri problemi di salute e di sicurezza sanitaria che determina.”
La Coalizione internazionale “Handle With Care” (Trattare con Cura)*, è impegnata anche nella campagna contro il trasporto di cavalli dalla Spagna all’Italia e nel denunciare i principali effetti del trasporto sugli animali, tra questi: lesioni ed ecchimosi, la cosiddetta carne DFD (Dark, Firm, Dry: scura, rigida e secca), provocata dal consumo del glicogeno nei muscoli a causa della spossatezza degli animali dovuta ai lunghi viaggi; la cosiddetta carne PSE (Pale, Soft, Exudative: pallida, molle, essudativa); contaminazioni da salmonella.
I tassi di mortalità degli animali sono maggiori in presenza di temperatura e umidità elevate. Secondo la FAO, il trasporto su lunghe distanze di animali d’allevamento è un facile veicolo di diffusione di malattie. Tra le malattie animali legate al trasporto vi sono: l’ipertermia maligna, i colpi di calore, la sindrome da stress (PSS), una malattia grave che può portare alla morte. Durante i lunghi viaggi, gli animali sono costretti a stare sugli escrementi e il gas di ammoniaca generato dall’urina può irritare le vie respiratorie sia degli animali che degli uomini.
*La LAV collabora con la coalizione “Handle with Care” (Trattare con Cura), composta da: WSPA, CIWF, RSPCA, RSPCA Australia, Dieren bescherming (Dutch SPCA), Dyrenes Beskyttelse (Danish SPCA), International League for the Protection of Horses, Humane Society International, Born Free USA and Eurogroup for Animals.
Per approfondimenti: Trasporti


2 aprile 2008

Stop Canada's cruel seal hunt



Foche: inizia la strage. Subito nuova Legge (www.lav.it)

28/03/2008- Inizia oggi in Canada l’annunciata strage dei cuccioli di foca: 275mila animali, 5mila in più rispetto allo scorso anno, saranno uccisi brutalmente, e la LAV rinnova l’appello al nuovo Parlamento italiano affinché si impegni a contrastare efficacemente questo orribile massacro approvando in via definitiva la Proposta di Legge ‘bipartisan’ per il divieto d’importazione e commercializzazione di pelli di foca e loro derivati, che lo scorso mese di dicembre è stata approvata al Senato.
“Dal nuovo Parlamento ci aspettiamo azioni concrete: l’approvazione, finalmente in via definitiva, di questa attesa Proposta di Legge – dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV – Negli ultimi anni le iniziative politiche nazionali ed internazionali per fermare questa mattanza sono state numerose, anche a livello UE, fino allo studio da parte della Commissione UE di possibili sanzioni commerciali al Canada, annunciate pochi giorni fa dal quotidiano britannico The Independent: ora è il momento di realizzarle perché il massacro di questi cuccioli è inaccettabile e l’indignazione dell’opinione pubblica verso questo commercio violento è ai suoi massimi storici”.
La portavoce del Commissario Europeo all'Ambiente Stavros Dimas, pochi giorni fa ha annunciato che la Commissione europea sta valutando l'adozione di misure restrittive contro la strage delle foche in Canada, proprio in considerazione dei metodi di “abbattimento inumano delle foche”.
“Il Commissario Dimas ha già dimostrato la sua attenzione, invitando gli Stati membri ad emanare normative nazionali di divieto di commercializzazione di tutti i prodotti derivati dalla foca – prosegue Bennati – Nella relazione che ha accompagnato tale richiesta si sottolineava come questo tipo di caccia sia particolarmente inumana e crudele perché spesso le foche vengono scuoiate vive”.
L'Italia, grazie alle azioni di denuncia portate avanti in questi anni dalla LAV, è fra i primi paesi UE che hanno già agito in tal senso, con misure temporanee in vista di una moratoria europea, a cominciare dal Decreto interministeriale del 2006 che ha introdotto una moratoria di fatto all’importazione e alla commercializzazione di pelli e derivati di foca. Il 15 marzo 2007 il Senato ha approvato una mozione che impegna il Governo a promuovere il divieto di importazione e commercializzazione dei prodotti derivanti dalla caccia alle foche e standard più elevati per gli animali negli allevamenti, oltre che a garantire il rispetto della normativa in materia di tutela della biodiversità e della fauna selvatica.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. foche caccia alle foche

permalink | inviato da danielacondemi il 2/4/2008 alle 0:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


17 marzo 2008

Dedicato a chi a Pasqua mangerà l'agnello


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. pasqua agnelli mattanza

permalink | inviato da danielacondemi il 17/3/2008 alle 15:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa


19 dicembre 2007

Un appello: 700 cani sono rimasti senza cibo

ANIMALI: ANTA ONLUS, 700 CANI SENZA CIBO DA GIORNI IN MOLISE
CAMPOBASSO, 19 DIC - Circa 700 cani rischiano di morire di fame senza un intervento d'urgenza in una struttura di Mirabello Sannitico (Campobasso): a denunciare la vicenda e' l'Associazione Nazionale Tutela Animali Onlus che ha lanciato un appello rivolto a tutti, amanti degli animali, cittadini e internauti, in considerazione della grave situazione di degrado e delle condizioni estremamente inadeguate del luogo in cui gli animali sono ospitati.
Secondo l'associazione 'c'e' un serio rischio per la sopravvivenza dei cani custoditi in questa struttura abusiva, gestita da una donna non piu' giovane: i cani da giorni non mangiano'.
'Il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali (Nirda) del Corpo Forestale e' stato gia' allertato - si legge in una nota - ma non sara' possibile intervenire prima di gennaio, percio' ci sentiamo in dovere di coinvolgere quante piu' associazioni e persone possibili. Le risorse dell'Anta onlus non riescono a soddisfare le esigenze alimentari dei 700 cani. Oggi, tramite una raccolta fatta tra gli associati spediremo 20 quintali di crocchette: speriamo che giungano in tempo, prima che i cani comincino a morire per mancanza di cibo.
'Considerando il fatto che non sara' possibile imporre alle amministrazioni comunali, anche tramite intervento della Procura di Campobasso, il pagamento della fornitura alimentare prima di meta' gennaio - conclude la nota - occorre che altri si aggiungano a noi per raggiungere la quantita' di crocchette necessarie almeno sino all'intervento del Nirda se non oltre, affinche' si riesca a mettere riparo alla situazione'. (ANSA).
HNZ 19-DIC-07 17:32

Per tutti coloro che dare un aiuto almeno per affrontare l’emergenza, l'Anta onlus comunica che è possibile inviare denaro o cibo al seguente indirizzo:
Banca Unicredit - C.C. 3638197 - ABI 02008 - CAB 03810, CIN G, intestato a Sig.ra a Maria Rosaria Romano via XXIV Maggio 56, 86100 Campobasso (attuale responsabile che accudisce i cani). Si tratta di una vera emergenza. La signora Romano è ritracciabile al numero 3334895457.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. emegenza cani campobasso

permalink | inviato da danielacondemi il 19/12/2007 alle 18:36 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa


13 novembre 2007

Dolori senza parole


10 giugno 2007

Foche




Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. lav foche pellicce di foca

permalink | inviato da danielacondemi il 10/6/2007 alle 21:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


3 giugno 2007

30 anni di Lav: via al piano d'azione per i diritti degli animali

 (ANSA) - ROMA, 3 GIU - Piano d'azione in sei capitoli chiave per la salvaguardia degli animali: la Lega Antivivisezione ha approvato il documento di programmazione 2008. Al primo punto la lotta ai test sugli animali e la promozione del piano nazionale sui metodi alternativi. Il via libera del documento alla conclusione dei lavori del Congresso nazionale svoltosi a Roma ieri e oggi e dedicato ai 30 anni di vita dell'Associazione.
L'Assemblea - riferisce la stessa Lav - si e' aperta con la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:
'Il congresso per il trentennale della Lega Anti Vivisezione rappresenta un'occasione di riflessione importante per verificare lo stato della legislazione in materia e per rilanciare l'impegno di quanti operano in difesa degli animali. Si tratta di una tematica della quale anche l'Unione Europea ha da tempo sottolineato l' importanza prevedendo azioni concrete per sviluppare la conoscenza del problema e individuando strategie e indirizzi che possano essere applicati in maniera uniforme su tutto il territorio comunitario. In questo spirito il Capo dello Stato esprime apprezzamento alla Lav per la sua meritoria attivita''.
In particolare il programma 2008 prevede la promozione del Piano nazionale per i metodi alternativi, contenente misure concrete a sostegno dei metodi di ricerca senza animali. Tra queste il registro ufficiale e aggiornato dei metodi sostitutivi disponibili, il divieto di uso di animali a fini didattici nelle scuole primarie e secondarie e il divieto di autorizzazione di nuovi stabilimenti utilizzatori di animali. Nel 2008 la Lav si impegnera' inoltre sulla sperimentazione cosmetica; sugli allevamenti intensivi; sul nuovo Rapporto Zoomafia; nella lotta alla caccia in deroga e a circhi e zoo, con azioni di sensibilizzazione contro il commercio di pellicce.
Il Congresso, inoltre, ha ripercorso le principali tappe dei cambiamenti di cui la Lav e' stata protagonista in questi anni di affermazione dei diritti degli animali. Tra questi le norme sulla caccia e la fauna selvatica.
'Trenta anni fa - ha detto Tom Regan, filosofo statunitense 'padre' della teoria dei diritti degli animali, ospite del Congresso Lav - era impensabile trovare in commercio cosmetici non testati su animali, portare i nostri figli ad assistere a un circo senza animali, poter ordinare un pasto vegetariano o rivolgersi ad avvocati specializzati in diritti degli animali.
Dobbiamo pensare alla nostra coscienza animalista estesa come alla regola, e non come a un'eccezione'.


14 maggio 2007

La storia di Robi

Ho ricevuto questo racconto: è una storia vera e sono felice di pubblicarla nel blog. Non aggiungo sottotitoli esplicativi perché desidero che la lettura prosegua fino in fondo, senza alcun pregiudizio o anticipazione.

 

Racconto di Valter Fiore valter.fiore@lacincia.it


Fuori, la giornata doveva essere agli sgoccioli, perché se ne erano ormai andati quasi tutti spegnendo le luci, e presto quel posto sarebbe sprofondato nel buio: un buio rotto solo dai lamenti, dalle grida, dalle bestemmie di qualcuno che andava fuori di testa.

Robi aveva una quarantina d’anni; era una donna esile, che portava sul volto i segni di una passata bellezza. Ma era malata, respirava sempre più a fatica, tossiva e ogni volta sembrava che le si spaccassero quei poveri polmoni. Non mangiava quasi niente da tempo e quel suo corpo minuto si era fatto sempre più scarno; il volto solcato da rughe innaturali che non erano dell’età. In quel posto da mesi non le facevano più niente, la lasciavano in quella cella da sola tutto il giorno, le portavano un po’ cibo e basta. Di giorno vedeva un pezzo di corridoio e qualcuno che passava, di notte era solo il buio. Ora più niente, ma prima, quando era più giovane, quasi ogni giorno la trascinavano in un’altra stanza e gli facevano delle cose che lei non capiva, che a volte le facevano male da urlare e altre volte no.

C’erano tante ragazze come lei in quel posto, a volte si incrociavano e si scambiavano uno sguardo fugace quando gli sbirri le prendevano per portarle in quella stanza: ma solo uno sguardo era permesso, nulla di più. E poi cosa mai avrebbero avuto da dirsi? Robi non aveva la percezione del tempo come non l’aveva della sua stessa vita, non sapeva quasi parlare, non sapeva correre, non sapeva niente. Era nata in una specie di orfanotrofio, dove era cresciuta senza una madre, con dei fratellini che poi non aveva mai più visto e che ora nemmeno ricordava più. Poi, ancora adolescente, l’avevano portata li dentro, in una di quelle celle tutte uguali a invecchiare e marcire. Per tutta la vita non aveva visto altro che quelle pareti, quell’altra stanza piena di attrezzi strani e quegli individui che di tanto in tanto la prendevano, la scrutavano, la toccavano, le mettevano delle cose in bocca o le piantavano degli aghi nel corpo: e basta.

Non c’era niente nella sua vita: niente presente, niente futuro né passato. Robi era un corpo in cui il sangue circolava, che si alimentava ed evacuava, che soffriva le sue tempeste ormonali, che quando poteva dormiva. Non pensava perché non c’era nulla a cui pensare, nulla che potesse desiderare se non che la lasciassero stare, che non venissero a prenderla per portarla di nuovo in quella stanza dove le facevano quelle cose di cui aveva tanta paura.

Non sapeva niente della vita, non sapeva cosa fossero il vento o la pioggia, né tantomeno cosa mai fosse l’amore, o meglio ricordava una sofferenza strana, un bisogno fisico che non capiva e non riusciva a calmare e che la faceva star male per giorni; che passava per poi ricominciare di nuovo. No, della vita qualcosa conosceva: lo star male, il soffrire, l’aver paura di quello che poteva succederle ogni giorno, in ogni momento.

I giorni belli erano quando non stava male e poteva starsene rannicchiata tutto il giorno in un angolo della sua celletta a seguire il volo insensato di una mosca, ad appisolarsi, a riaprire gli occhi, cercando un sogno che non poteva esserci perché non aveva nulla da sognare.

Eppure Robi era bella, era davvero bella a saperla guardare in quegli occhi insieme di donna e di bambina. Era bello il suo incedere fragile su quelle gambe magre, i suoi piccoli seni stanchi, il suo volto segnato;  era bello pensare come la sua bellezza non si fosse arresa a quell’incubo infinito.

Quella notte se ne stava sdraiata a guardare il nero del soffitto, senza che un pensiero solcasse quel vuoto: solo la sua maledetta tosse a scandire le ore che passavano. Non lo sapeva ancora, ma quella notte sarebbe stata l’ultima in quel posto. L’indomani sarebbero arrivate delle persone che l’avrebbero portata via da lì.

...  ...  ...

Non è l’incipit di un romanzetto di fantascienza, o il tentativo maldestro di riscrivere “Il Castello”: questa storia è tutta vera, solo che Robi non è una donna ma una gatta che ha vissuto più di metà della sua vita in un laboratorio di sperimentazione. Robi è una gatta fortunata perché molte delle sue compagne di sventura escono solo dal camino (si, e’ una citazione), senza mai aver visto la luce del sole o corso in un prato.

Non sono capace di pensare a cosa può essere una vita senza aver nulla a cui poter pensare, senza poter vedere nulla del mondo altro che le pareti di uno stabulario; non mi e’ possibile immaginare una vita in cui le uniche sensazioni siano la paura, la noia e la sofferenza. La vita degli animali “da sperimentazione” e’ tutta lì: nascono già malati (modificati geneticamente), o vengono infettati apposta, come è successo a Robi e alle sue compagne, vengono usati come materiale di consumo del valore di poche decine di euro, e poi semplicemente si buttano via come vuoti a perdere, come rifiuti speciali.

Le immagini strazianti di G. Berengo Gardin, di quegli esseri sprofondati nell’atroce follia dei manicomi sono forse l’immagine più vicina di quello che può essere un laboratorio: lì  non ci sono i muri scrostati e i cessi luridi, ma gli occhi degli animali rinchiusi ci raccontano la stessa sofferenza, la paura, l’abisso in cui venivano sprofondati quei disgraziati: abbandonati da tutti, maltrattati, violentati e umiliati per la colpa di non essere normali gli uni, per la colpa di non essere umani gli altri.

...Oddio il cielo! Oddio la luce del sole, l’aria fresca di aprile!  Oddio i colori, gli odori, lo spazio libero! Attraverso la grata del trasportino vedeva quel ben di dio e non si poteva capacitare, non sapeva se averne paura o gioire.

Poi un lungo viaggio in macchina: faceva caldo, aveva sete, doveva fare pipì ma non le importava; gli occhi spalancati a rincorrere gli alberi che fuggivano via veloci dai finestrini dell’auto, il sole che l’accecava, il buio di una galleria e il rimbombo del motore, e poi di nuovo il sole e la luce.

Arrivò in un posto bellissimo; un grande prato pieno di gatti che gironzolavano liberi, con gli alberi e tante piccole casette come in una fiaba che nessuno le aveva mai raccontato. Ciotole colme di pappa, l’erba, la ghiaia, e quella ragazza che se la teneva tra le braccia, le passava e ripassava la mano sulla testa e sulla schiena, le sfiorava il nasetto caccoloso con le labbra. Le parlava e le diceva cose che ancora non capiva, come con capiva che quelle erano carezze e baci; non capiva, ma le piacevano quei gesti così diversi dall’essere afferrata, costretta, immobilizzata.

Che bello vedere altri gatti come lei, annusarsi, andare in giro con il suo passo incerto: e poi quegli altri animali così diversi da lei che non aveva mai visto prima: quel transatlantico di Claretta (una maialona che non e’ diventata prosciutto), i caproni, i cani, le oche, e quei ragazzi che venivano a portare il cibo, che non facevano mai mancare l’acqua, che davano una pulita, ...mica come dov’era prima che se ne fregavano di tutto. Anche quella ragazza bruna veniva a farle delle punture, come succedeva là, ma era tutta un’altra musica: per quanto fosse abituata non le piaceva farsi sbucherellare, ma qui c’erano le carezze e le parole dolci, e poco alla volta anche lei aveva imparato a fare come tutti gatti quando sono contenti: a sei anni aveva imparato a fare le fusa.

Robi e le altre furono salvate grazie all’impegno di alcuni attivisti, dopo defatiganti, infinite trattative condotte sempre sul filo della rottura; furono portate fuori e affidate a un rifugio per la riabilitazione e di lì, dopo le prime cure, date in affido. Non era stato facile trovare persone che potessero e volessero prendersi cura di gatte difficili, cuccioli di sei anni, con una malattia infettiva che non avrebbe forse lasciato loro molto da vivere.

Quella volta ne salvarono una dozzina: niente; solo in questo paese ogni anno quasi un milione di animali (cavie, topi, ratti, cani, gatti, pecore, scimmie....) vengono messi al mondo o catturati in natura per essere rinchiusi in gabbia, usati per esperimenti spesso senza anestesia e alla fine uccisi.

Io non sono un medico né un veterinario né un biologo, ma voglio lo stesso parlare di vivisezione, e credo di averne il pieno diritto - e dovere. Voglio parlarne perché ogni giorno ho davanti agli occhi il risultato vero di quegli esperimenti: quell’esserino che dimostra il triplo dei suoi anni, che ha bisogno di attenzioni e cure continue, per cui ogni giorno ringrazio il cielo che è viva.

“E’ indispensabile per la scienza, per il progresso, per la cura delle (nostre) malattie”: questo è il ritornello dei vivisettori. “Gli animali li trattiamo bene”, “non soffrono” ...sperimentassero su se stessi se non si soffre!  Questo dicono i vivisettori, falsano numeri che pure sono pubblici, non dicono che sperimentano anche su cani e gatti (e altri animali) ma solo sui topi che non piacciono a nessuno: tranquillizzano, edulcorano, minimizzano per poi immergersi di nuovo nel silenzio di quei laboratori chiusi e inaccessibili. Ci sono infinite dimostrazioni che il modello animale non è predittivo in tossicologia, in farmacologia, nella ricerca di base; ci sono libri autorevoli e documentati zeppi di citazioni da riviste scientifiche che raccontano gli orrori e l’incredibile idiozia di centinaia di esperimenti. C’è di che convincersi sul piano razionale che la sperimentazione è una strada sbagliata, che rallenta il progresso anziché accelerarlo, che serve solo a un’industria, e una ricerca asservita, che pone al centro dei suoi interessi il business della salute.

E le alternative ci sono: si chiamano banche dei tessuti, studi in vitro, simulazioni al computer, microdosaggi in tossicologia; e sopratutto la ricerca clinica, l'unica vera ricerca, che non fa male a nessuno e che nel corso dei secoli ha dato davvero dei risultati importanti. Le alternative ci sono e se ne possono sviluppare altre, se solo si volesse, se si investisse, se l’obiettivo fosse il progresso e una medicina che cura davvero e non serve solo a fare soldi.

Ma se davvero possono dimostrare di essere quei paladini del bene e del progresso che professano di essere perché tacciono? Perché non fanno visitare i loro laboratori? Provate a cercare un sito, un luogo di confronto qualunque in cui si difendano le ragioni della sperimentazione sugli animali: io non l’ho trovato!

Robi è qui vicino a me, che passeggia sulla tastiera avanti e indietro e con la sua codina striminzita mi fa sempre cadere gli occhiali; tossisce, ha il naso che le cola, ma mi fa le fusa tutta contenta. La guardo, e in quello sguardo ci sono gli sguardi delle migliaia di animali che ogni giorno vengono infettati, avvelenati fino alla morte, maltrattati e umiliati; ascolto il suo respiro affannato, e sento lo squittiire, il guaire, i miagolii di tutti quelli che sono ancora la dentro e non usciranno che dal camino.

Troveranno la cura del cancro e ci faranno vivere, giovani e belli fino a cent’anni? No, non lo faranno, sapranno solo far guarire i topi dal cancro (forse). E comunque mi dispiace, ma a questo prezzo no, non me ne frega niente! 

Alcuni link di approfondimento e per l’adozione di animali da laboratorio

www.novivisezione.org

www.vitadacani.org

www.vitadatopi.net

 


7 aprile 2007

Buona Pasqua senza agnello

Suvvia, anche il Papa l'ha detto...

Buona Pasqua a tutti.


17 gennaio 2007

Mucche “a terra”, video-denuncia della LAV

“Con un inedito video-denuncia (16 minuti) la LAV documenta le gravi illegalità compiute ai danni di mucche da latte cosiddette "da riforma", cioè giunte alla fine di un intensivo ciclo di produzione e sfruttamento.
Il filmato mostra animali non più in grado di camminare, in condizioni di salute così gravi da non essere più in grado di alzarsi e di spostarsi autonomamente, caricati a forza sui camion con la pala di un trattore, alzati con un verricello, trascinati con catene e corde, maltrattati con pungoli elettrici per farli alzare, picchiati. Tali illegalità sono state formalmente denunciate e la LAV si costituirà parte civile.  Il filmato è stato realizzato nel corso di una lunga investigazione, conclusa nel giugno 2006, e condotta in allevamenti di mucche da latte e macelli, la maggior parte dei quali situati in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. link

Vedi anche in che cosa consiste la vita di una mucca da latte.




permalink | inviato da il 17/1/2007 alle 21:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


5 novembre 2006

Le promesse di Prodi sui diritti animali: la Lav chiede che adesso diventino realtà. Corri in piazza anche tu!

Ricordo a chi non l'avesse già fatto di andare subito in piazza ai tavoli organizzati dalla Lav per chiedere che le promesse fatte nel programma dell'Unione sul tema dei diritti animali diventino realtà. Oggi è l'ultimo giorno, segui i link e partecipa attivamente anche tu!   
www.lav.it


E’ tutto scritto a pagina 153 del programma “Per il bene dell’Italia” con cui l’attuale coalizione di governo si è presentata alle elezioni.


Il Governo si è impegnato nei seguenti ambiti:

  • Vivisezione: progressiva abolizione della sperimentazione animale e promozione dei metodi alternativi di ricerca
  • Diritti: riconoscimento degli animali nella costituzione come esseri senzienti
  • Allevamento, trasporti, macellazioni: revisione delle leggi attuali per salvaguardare il benessere degli animali
  • Caccia: rispetto delle direttive europee e cancellazione delle deroghe all’attività venatoria.
  • Conservazione della biodiversità e sviluppo delle aree marine protette.

Pagina 153 rappresenta una grande opportunità per l’affermazione dei diritti degli animali. La LAV si batterà per trasformare in fatti le promesse di pagina 153.
Per questo sabato 4 e domenica 5 novembre saremo il oltre 350 piazze, il tuo aiuto è indispensabile per far sentire la nostra voce e chiedere nuove leggi che migliorino in modo concreto la vita di milioni di animali.
Puoi partecipare venendo a trovarci ai tavoli informativi più vicini, dove potrai firmare la cartolina rivolta al Governo e, se vuoi, potrai sostenerci ancora di più scegliendo il calendario fotografico d'autore LAV 2007.
Leggi pagina 153: clicca qui (fonte: dsonline.it)




permalink | inviato da il 5/11/2006 alle 1:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa


27 settembre 2006

A lezione di lobbying

La caccia che ogni anno distrugge oltre 100 milioni di animali resta un problema irrisolto sia dal punto di vista etico che da quello ecologico, tuttavia i numeri sono pur sempre numeri e allora c'è da stupirsi se si considera che:
- da una parte i cacciatori sono circa 730 mila e la cifra è in costante discesa, tanto da aver raggiunto oggi un numero pari a meno della metà dei primi anni Ottanta (seppur intorno alla caccia si muova ancora un giro d'affari annuo di quasi 3 miliardi di euro...
- dall'altra circa l'80% degli italiani è contrario alla caccia, e tra questi soprattutto i giovani ed i giovanissimi.


E allora ci si chiede come mai questa opinione venga sempre tenuta in pochissimo conto dal legislatore. E come mai questo tema riesca ancora a scompigliare la politica, tanto da compattare l'opposizione contro quel decreto del governo che cerca di contenere un minimo l'attuale deregulation selvaggia che si è raggiunta in questo campo e di evitare che siano inflitte all'Italia le sanzioni dell'Unione Europea, ed allo stesso tempo arrivi a mettere in crisi la stessa maggioranza, in cui proprio i Verdi, cioè il partito di uno dei ministri che hanno emanato la norma in questione, dichiarano che domani a Montecitorio non voteranno il decreto ormai stravolto da emendamenti pro-cacciatori presentati anche della maggioranza di centrosinistra.
E allora la domanda è: può una lobby tutto sommato poco significativa nei numeri ma elettoralmente e politicamente organizzata (diciamo pure armata) riucire ad influenzare la politica ed il parlamento con molta più forza di quanto faccia un'amplissima maggioranza, che reca però il peccato di essere in gran parte silenziosa, relativamente organizzata e totalmente disarmata? La risposta è sì.
L'augurio non può che essere quello di rivedere in futuro i cacciatori riconvertiti a docenti di lobbying.

Ma di caccia occorrerà riparlare ancora.

Post pubblicato da Libero Blog.




permalink | inviato da il 27/9/2006 alle 22:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa


26 giugno 2006

INTERMEZZO - L’Orso

Bruno l’orso è stato ucciso.

Quanto è stato più facile sparargli un colpo mortale anziché addormentarlo o catturarlo.

E quanto poco valore diamo ogni giorno alla vita degli esseri che appartengono a una specie diversa dalla nostra.

Se qualcuno vuole può scrivere un pensiero nel blog per Bruno.




permalink | inviato da il 26/6/2006 alle 13:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa


20 maggio 2006

"Ognuno ha tanto diritto quanto potere?", Tom Regan

LUNEDI’ 22 MAGGIO CONFERENZA DEL FILOSOFO AMERICANO TOM REGAN “I SOGGETTI DI UNA VITA E LA GIUSTIZIA A LORO DOVUTA”, SUL TEMA DEI DIRITTI ANIMALI – Napoli, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, ore 17.30
Il filosofo americano Tom Regan, Professore Emerito di Filosofia della North Caroline State University, universalmente riconosciuto come il massimo esponente della filosofia animalista contemporanea, alla cui elaborazione ha contribuito in maniera determinante con la teoria dei "diritti animali", lunedì 22 maggio alle ore 17,30 terrà presso l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici una lectio magistralis sul tema “I soggetti di una vita e la giustizia a loro dovuta”.




permalink | inviato da il 20/5/2006 alle 2:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa

sfoglia     luglio       
 

 rubriche

Diario
Articolo del giorno
Cronache politiche
Hanno detto
Scontri culturali
Sarò anche la loro voce
Al momento abbiamo un solo pianeta
Altra Napoli
Interviste
Divagazioni
Mondo
Eventi e manifestazioni

 autore

Ultime cose
Il mio profilo

 link

LAV
L'AltraNapoli
IPAM


RadioRadicale
Streamit
The Blog TV
Dagospia
Il Ficcanaso Tv
Il Corriere dell'Irpinia
Cosmopolis


***BLOG DA VEDERE
Adinolfi
Bioetica
Bolognetti
Daw
De Amicis
De Marchi
Dyotana
Ecoblog
Giornalettismo
Oscar Grazioli
Grillo
Hurricane
Inoz
Inyqua
Jazztrain
LiberaliperIsraele
Malvino
Nardi
Nazione Indiana
Politicrack
Riganera
Welby
Animali e diritti
Cercocasa
*Tocqueville
*The Network journal

Blog letto 1 volte

Feed RSS di questo blog Rss 2.0

Feed ATOM di questo blog Atom